FAUNA
Il parco dei Nebrodi, rappresenta una delle aree a più
grande diversità faunistica presenti in Sicilia. Nebros in greco attico
significa cerbiatto e già questa parola antichissima ci ricorda che
sui Nebrodi vivevano i gran numero cervi, daini, caprioli e altre specie di
taglio maggiore.

Tra i mammiferi carnivori sono sempre abbastanza numerosi la volpe, la donnola,
piuttosto rari e in costante diminuzione, a causa del disboscamento, il gatto
selvatico (l’unico felino selvatico presente nella fauna italiana),
e la martora che costruisce la sua tana negli alberi o nei nidi abbandonati.
Tra i roditori vi è l’istrice, una specie nord africana presente
sul territorio europeo solamente in Italia, presente nelle zone collinari,
notturno, nonostante sia specie protetta è accanitamente cacciata con
l’ausilio di cani addestrati e trappole. Anche la lepre e il coniglio
selvatico sono soggetti a una forte pressione venatoria ma abbondano ancora
grazie alla loro prolificità. Assai comuni sono il ghiro, il topo quercino,
il moscardino e altri piccoli roditori tra cui il topo campagnolo siciliano.
I chirotteri, pure in diminuzione, sono presenti con svariate specie.

Tra i rapaci sopravvive l’aquila reale che però corre il rischio
di estinzione. Gli ultimi esemplari nidificano proprio sulle Rocche del Crasto.
Altri rapaci presenti sono il falco pellegrino, il lanario, il nibbio, il
gheppio, lo sparviero, il barbagianni, la civetta e l’assiolo. Comuni
i corvi, le ghiandaie, le gazze, le cornacchie e le taccole, così come
le cince, i codibugnoli e gli zigoli. Presenti anche il picchio rosso, quello
verde e la capinera. Si avvistano anche folaghe e germani reali. Tra i rettili
la vipera hugyi, la biscia col collare, il colubro liscio. Moltissimi gli
insetti: su 600 specie fino ad oggi catalogate 100 sono risultate nuove per
la Sicilia, 25 per la fauna italiana e 22 addirittura per la scienza. Infine
tra gli animali domestici va ricordato il cavallo sanfratellano, robusto esemplare
equino che viene ancora allevato allo stato brado e che è facile vedere
pascolare e dissetarsi al lago Biviere.
