Il Parco dei Nebrodi è certamente una delle realtà naturalistiche
di maggiore interesse ambientale in Italia oltre che un luogo di straordinaria
bellezza. Fondato il 4 agosto 1993, il Parco ha un’estensione di circa
85.000 ettari e comprende al suo interno un territorio di 21 comuni, ricadenti
nelle provincie di Messina, Catania e Enna. A questi si sono aggiunti, con
il Decreto Regionale del Territorio e dell’Ambiente del 08/03/05, i
comuni di Troina (in provincia di Enna) e Acquedolci (in provincia di Messina).
Per raggiungere
la zona bisogna percorrere l’autostrada Pa-Me (A19) fino a Patti e poi
proseguire sulla SS. 185 verso Novara di Sicilia e Moio Alcantara; da qui con
la SS. 120 si arriva a Randazzo, Cesarò, Troina e Cerami’. Con
la SS. 117 si ritorna sulla costa tirrenica. All’interno di questo perimetro
di statali si trovano tutti i centri del Parco dei Nebrodi, collegati tra loro
da strade provinciali. Per la sua posizione e per l’eterogeneità
ambientale, il Parco può essere visitato in qualsiasi periodo dell’anno:
ogni stagione, infatti, riserva particolari sorprese ed affascinanti paesaggi
davvero suggestivi. La peculiarità del Parco consiste nella bellezza
e nella varietà dei panorami. Si va infatti dalla suggestione del Monte
Soro, la vetta più alta del parco con i suoi 1847 m, al fascino delle
coste di S. Agata di Militello e di Caronia Marina. Il parco è suddiviso
in 4 zone nelle quali, a seconda dell’interesse naturalistico, operano
particolari divieti e limitazioni, funzionali alla conservazione e, quindi,
alla valorizzazione della risorse, che costituiscono il patrimonio dell’area
protetta:
• La zona A (di riserva integrale) è estesa per 24.546 ettari e
comprende i sistemi boscati alle quote più elevate, le uniche stazioni
siciliane di Tasso ed alcuni affioramenti rocciosi.
• La zona B (di riserva generale) è estesa per 46.879 ettari ed
include le rimanenti formazioni boscate ed ampie aree destinate al pascolo,
localizzate ai margini dei boschi.
• La zona C (di protezione) si estende per 569 ettari e comprende nove
aree, strategicamente distribuite sul territorio, in cui sono ammesse le attività
rivolte al raggiungimento di importanti finalità del Parco.
• La zona D (di controllo) è la zona di preparo e so estende per
13.593 ettari.