ITINERARI STORICO-ARTISTICI E NATURALISTICI
SUI NEBRODI
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ITINERARIO - GALATI MAMERTINO
• Escursione presso l’Area faunistica del capriolo:
si tratta di un percorso ad anello che si snoda lungo un sentiero caratterizzato
dalla presenza di molte fra le specie floristiche più rappresentative
del Parco. Durante il percorso sarà possibile imbattersi in animali
che vivono allo stato brado. L’Area faunistica del capriolo è
stata recentemente istituita dall’Ente Parco dei Nebrodi per raccogliere
dati relativi all’adattamento di questa specie sul territorio, nell’ipotesi
di una futura reintroduzione di questi animali, presenti in Sicilia fino alla
fine del 1800 e poi scomparsi a causa delle persecuzioni venatorie dell’uomo.
Da diversi punti panoramici si possono ammirare splendidi paesaggi, che spaziano
dalle Eolie, a Monte Soro (la vetta più alta dei Nebrodi), alle Rocche
del Crasto; si possono effettuare piacevoli passeggiate, stando a contatto
diretto con una natura integra e dalla spettacolare bellezza, tra pinete,
boschi di castagni, querce, robinie...
Difficoltà: Facile
Tempo di percorrenza: 1h 30’ circa
• Visita del centro storico : L’itinerario si
snoda lungo le viuzze dei caratteristici quartieri dall’impianto ancora
medioevale, su cui si prospettano le chiese, testimonianza di una fervente
religiosità: la chiesa Madre dell’Assunta del XVI sec., impreziosita
da tele del Tresca, del Mercurio, del Novelli e dalle belle statue marmoree
dell’Annunciazione e dello Spirito Santo, realizzate da A. Gagini; la
Chiesa di Santa Caterina che ospita la statua marmorea della titolare, opera
del Gagini, il Crocifisso ligneo opera di Frà Umile da Petralia, risalente
al XVII sec., dall’anatomia precisa e commovente, tele del Tresca; la
Chiesa del Rosario che conserva la statua marmorea della Madonna col Bambino
di A.Gagini, l’Immacolata del Bagnasco e varie statue devozionali. L’itinerario
prosegue con la visita ai ruderi del castello arabo – normanno, che
conserva la testimonianza del culto per S.Michele Arcangelo.
• Visita Mulino e Pastificio etnoantropologico, risalente
ai primi del ‘900, uno dei primi esempi di aggregazione neo-industriale
del tempo. Sito in un locale ancora integro, vi sono custoditi antichi arnesi
e strumenti inerenti al ciclo del grano.
• Escursione alle Cascate del Catafurco: Il percorso
attraversa campagne coltivate, zone aperte destinate al pascolo, "villaggio
Molise" ( tipico esempio di aggregazione rurale), per poi snodarsi parallelamente
al Torrente San Basilio di cui si percorre l’ultimo tratto fino a raggiungere
la cascata: da una parete alta quasi 30 mt, tra rocce calcaree aspre ed accidentate,
le acque precipitano fragorosamente con un movimento vorticoso.
Difficoltà: Facile. Elevata nell’ultimo tratto (500 m).
Tempo di percorrenza: 4 ore (andata e ritorno)