MONTAGNAREALE
- DESCRIZIONE
Il comune conta 1.859 abitanti e ha una superficie di 1.623 ettari per una
densità abitativa di 115 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in
una zona litoranea collinare, posta a 328 metri sopra il livello del mare.
Il territorio, tipico del Parco dei Nebrodi, accoglie le colorate coltivazioni
di cereali, ulivi, viti, agrumi e castagne. L'ambiente e il paesaggio danno
il gusto dell'antico offrendo condizioni di vita ambite dall'uomo moderno.
Il nome originario del paese fu Montagna fino al secolo XVII, quando il duca
di Montagna Ascanio Ansalone fu nominato "Reggente d'Italia" a Madrid
e per questo assunse l'attuale denominazione. Appartenne al vescovato di Patti
fino al 1642, quando fu aquistato da Giovanni Ambrogio Scribani e ceduto da
questi al nobile Ascanio Ansaldo. Successivamente appartenne a diversi signori
feudali quali Antonio Corvaja e Filippo Vianisi.

- COME ARRIVARE
In Auto
Autostrada A-20 (ME – PA), uscita al casello di Patti, Statale 113 sino
al bivio di Montagnareale, Strada Provinciale n. 132 Patti - Montagnareale
In Treno
La più vicina stazione ferroviaria è quella di Patti-San Piero
Patti situata sulla linea Messina – Palermo
In aereo
I più vicini aeroporti sono quelli di Catania, Palermo e Reggio Calabria,
collegati con la zona da treni e pullman

TRADIZIONI
I montagnesi si ritrovano nelle celebrazioni patronali: la festa di Sant'Antonio
che si tiene il 17 gennaio, la processione in onore di Maria Santissima, che
si tiene il 15 agosto di ogni anno, durante la quale degli uomini, i cosiddetti
flagellati, si percuotono con degli anelli di ferro e, giunti dinanzi alla chiesa
Madre, proseguono in ginocchio fino all'altare maggiore per accostarsi alla
comunione, e la caratteristica sagra della castagna che ravviva le strade del
paese l’ultima domenica di ottobre.


- DA VEDERE
• Chiesa Madre, del 1600, nel cui interno si conserva, fra l'altro,
una bella statua in marmo della Madonna Assunta, scolpita a Palermo nel 1706.
• chiesa di Santa Caterina, che si affaccia sull'omonima piazza, e che
è oggetto di particolare attenzione di molti pittori, che d'estate,
partecipano alla Mostra estemporanea, in occasione della festa dell'Assunta.
• chiesa di San Sebastiano, che fu sede di un antico eremo e che si
può raggiungere, percorrendo uno viottolo.Da qui il paese appare come
sospeso nel vuoto, con una vasta distesa di tegole rosse, signoreggiate dall'agile
campanile della chiesa Madre.
• Resti murarie di un carcere di particolare fattura, perimetro circolare,
unica apertura una piccola finestrella che dava a valle e una botola sul tetto
dalla quale venivano calati i prigionieri.
• Mulino del capo

- NUMERI UTILI
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GUARDIA MEDICA Notturna e festiva via Belvedere 0941315236
MUNICIPIO via Belvedere 0941315252
FARMACIA via Nuova 0941315481