MILITELLO ROSMARINO
- DESCRIZIONE
Il comune conta 1.567 abitanti e ha una superficie di 2.967 ettari per una
densità abitativa per 53 abitanti per kmq. Sorge in una zona montana
litoranea posta a 420 metri sopra il livello del mare. Il nome deriva da “Meleto”
che significa “campo di mele”, mentre l’appositivo Rosmarino
deriva dal nome della omonima e vicina valle. Il borgo esisteva già
in epoca normanna e durante la dominazione Sveva appartenne al demanio regio.
Poi nel XIV sec. fu conquistata dagli Aragonesi e successivamente di diverse
famiglie feudali quale quella dei Russo nel 1400. Il barone di questa famiglia,
volendo abbandonare i quartieri più arroccati e guadagnare nuovi spazi,
con la costruzione della Chiesa di San Domenico spostò il centro di
gravitazione dal borgo antico alla “platea”, grande piazza moderna
attorno alla quale si costitui’ il borgo moderno della città.
- COME ARRIVARE
In aereo:
L’aeroporto più vicino è il Filippo Eredia di Catania
– Fontanarossa, posto a circa 138 km dal centro, facilmente raggiungibile
con i quotidiani mezzi messi a disposizione.
In treno:
La stazione di riferimento è Sant’Agata di Militello, che dista
dal centro 8 km.
In auto.
O da Palermo o da Messina, l’uscita è Sant’Agata, proseguire
poi per la Statale verso Messina e prima del rifornimento Esso, c’è
il bivio per Militello Rosmarino.

TRADIZIONI
• 3 febbraio e il 24 agosto: Festa di S. Biagio con la tradizionale “entrata”
della “Rama” del Santo che consiste in un grosso ramo di alloro
arricchito con nastri e campanelli, con un quadretto d’argento. Il giorno
dopo la vara viene portata in corsa fino alla piazza dove avviene la benedizione
dei bambini.
• 25 marzo: l’Annunciazione di Maria , un tempo caratterizzata dalla
“Curuna ra Nunziata”, che consiste nel legare ogni giorno, dopo
la recita dell’Ave Maria, un nastrino azzurro o rosso sul cordoncino bianco.
Il giorno della festa il cordoncino costituito da 365 nodi, serviva come coroncina
per la recita del Rosario.

- DA VEDERE
• Chiesa di San Domenico del 1400: dal portale in pietra calcarea, al
cui interno è custodito il sarcofago in marmo di Carrara della Baronessa
Laura Russo, opera della scuola gaginesca
• Chiesa di S. Sebastiano: custodisce una pregevole tela seicentesca
• Chiesa Madre dedicata a S. Biagio: eretta nel XVI sec., conserva opere
artistiche risalenti al ‘600 e al ‘700
• Castello di fattura normanna.
Consigliata l’escursione al Torrente Rosmarino, ai resti del cosiddetto
Ponte Romano, ai Boschi Faitella Pileci e al Pizzo della Cattiva.

- NUMERI UTILI
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Farmacia: 0941 728034
Municipio: 0941 789074
Guardia medica: 0941 728296